Goré

La sua prossimità al fiume Pendé spinse la società cotoniera a costruire una fabbrica per la pulizia e l’imballaggio del cotone (una delle colture più importanti della zona), da spedire in Europa. La fabbrica all’inizio funzionava con macchine a vapore, ma in seguito è stata elettrificata ed automatizzata. Data l’enorme importanza del Posto Amministrativo, il 12 agosto 1964 Goré venne dichiarata Sottoprefettura, che ha oggi una superficie di 6.048 Kmq con una popolazione di circa 54.530 abitanti, di cui 5.000 residenti nella cittadina e gli altri disseminati in 154 villaggi, dediti all’agricoltura e alla pesca per consumo familiare. Per la formazione culturale dei ragazzi e dei giovani della città e dei dintorni ci sono tre scuole elementari a ciclo completo (una di esse è intitolata a fr. Pietro Tartaglia) e un collegio (scuole superiori), aperto nel 1980. Per i bambini in età prescolare sono state aperte dalla missione scuole materne con maestre locali, alla cui formazione e aggiornamento provvede una delle Suore della Carità del posto. L’assistenza sanitaria è assicurata da un dispensario statale, quasi sempre privo di medicinali; lacuna colmata dal dispensario della nostra missione, gestito dalle Suore, coadiuvate da giovani, formati dalle medesime. Vi è anche un ufficio postale che, in tempi normali, funziona regolarmente.

L’inizio dell’evangelizzazione di Goré risale al 1939 ad opera dei Padri Spiritani prima e dei Cappuccini tolosani poi, che vennero dal Centrafrica via Moundou-Doba con i mezzi del tempo. Nel 1942 fu costruita la prima cappella di paglia dal catechista Ernest Ndokia assieme ai pochi cristiani nati dal suo insegnamento e soprattutto dal suo esempio. L’assistenza spirituale era assicurata saltuariamente dai religiosi residenti a Doba. Solo nel giugno del1966 uno di loro, fr. Pierre, si stabilì a Goré, dietro reiterate richieste dei cristiani dei catechisti, dei responsabili di Azione Cattolica, ecc. e contemporaneamente si insegnarono le norme più elementari di igiene. Si arrivò perfino all’uso dei buoi per il lavoro agricolo! Ben sapendo che il missionario deve lasciare dietro di sé non solo mura, ma persone capaci di continuare il lavoro iniziato, ci si sforzò di ricercare e accompagnare i ragazzi che mostravano segni di vocazione sacerdotale e religiosa.

Tutto questo lavoro non poteva rimanere senza frutti: numerosi i nuovi battezzati e ancor più numerosi i catecumeni; parecchi i ragazzi che partirono per il seminario. Molti si fermarono per strada, altri continuarono. Uno di essi, Daniel Assidé, fu ordinato sacerdote il 24 novembre 1985 a Moundou. Con il passare del tempo diventò acuta l’esigenza della presenza di suore che si occupassero in maniera particolare del settore sanitario e dell’animazione delle ragazze, delle donne e dei bambini. Dopo aver bussato a svariate porte, il 3 dicembre del 1971 la Madre Generale delle Suore di Carità, accompagnò a Goré le prime tre religiose: sr. Carmela, sr. Anna Maria e sr. Teresa alle quali si aggiunse subito dopo sr. Maria Paola.

Oggi Goré è sede diocesana dal 1998, di cui mons. Rosario Pio Ramolo è primo vescovo, ordinato nel 14 febbraio 1999. La Diocesi conta oltre 83.000 battezzati in otto parrocchie, servite da circa trenta sacerdoti e più di trenta suore, e un elevato numero di catechisti e collaboratori laici. Vari sono i movimenti cattolici: Scoutismo, Legione di Maria, Focolari cristiani, UCCT, Cuori Valenti, ecc. La chiesa parrocchiale di Goré è stata trasformata in cattedrale, e la nostra Provincia di Sant’Angelo e Padre Pio ha costruito il nuovo episcopio e tutte le opere annesse necessarie per lo svolgimento delle attività della diocesi. In questi ultimi anni sono state costruite varie case per ospitare nuove congregazioni di suore che operano nella diocesi occupandosi sia degli asili che dei dispensari. Ricordiamo tra queste una congregazione di suore nigeriane e quella delle Apostole del Sacro Cuore, fondate dalla beata madre Maria Gargani, figlia spirituale di Padre Pio.