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Nuove Cappelle a Bidangà e Bol nei pressi di Baibokoum

Il lavoro instancabile dei nostri fratelli missionari continua in terra d’Africa senza sosta. Il processo di evangelizzazione dopo l’annuncio della Buona Novella agli uomini ha bisogno anche di strutture, di luoghi d’incontro, di cappelle e chiese per poter pregare. Nei luoghi più remoti raggiunti dalla Parola di Dio si cerca di organizzare al meglio le comunità cristiane che vengono fondate, curate e seguite nel tempo dai nostri frati missionari. Molte volte ci si ritrova di fronte a villaggi di “brousse” (savana) disseminati in vaste zone che, durante il periodo delle piogge (giugno – ottobre), restano isolati a causa degli allagamenti delle strade sterrate che impediscono la percorribilità e che quindi sono irraggiungibili dai nostri missionari. Alcuni villaggi appartenenti al territorio parrocchiale della nostra chiesa di Baibokoum, grazie all’interessamento dei nostri missionari e alla carità di numerosi benefattori, hanno avuto la possibilità lungo questi anni della nostra presenza di avere un luogo per potersi riunire, pregare e partecipare alle celebrazioni Eucaristiche nei giorni di domenica, quando il calendario delle celebrazioni lo permette, visto che per la carenza di sacerdoti non si possono servire i numerosi villaggi di “brousse”. Abbiamo già specificato in un precedente articolo che per soccombere a questa necessità i fratelli missionari hanno formato dei catechisti, che rappresentano il punto di riferimento per questi villaggi. La bella notizia condivisa dal nostro missionario fr. Antonio Di Mauro è che pochi giorni fa sono state portate a termine le costruzioni di due cappelle in due villaggi nella zona di Baibokoum, all’estremo sud del Ciad, zona confinante con la Repubblica Centrafricana: Bidangà e Bol. Il progetto della cappella di Bidangà era stato già avviato 10 anni dal nostro fr. Leone Di Maggio con lo scavo delle fondamenta. Il lavoro purtroppo era rimasto sospeso per il rientro in Italia di fr. Leone dopo tanti anni dedicati alla missione. Per quanto le costruzioni sembrino estremamente semplici e rudimentali, bisogna sempre tener conto del materiale del luogo a disposizione, delle difficoltà a reperirlo nei centri urbani più grandi e soprattutto degli immancabili imprevisti nel trasportarli nelle zone più impervie quando la stagione lo permette. Adesso, con l’interessamento della comunità di Baibokoum e soprattutto di fr. Zenek che ha seguito i lavori, possiamo lodare e ringraziare il Signore perché non solo il progetto di Bidangà è stato portato a termine, ma anche perché è stata costruita un’altra cappella nel villaggio di Bol. Queste due cappelle vanno ad aggiungersi alla mappa geografica parrocchiale dei villaggi di “brousse” e ora un nuovo lavoro di animazione pastorale spetterà ai nostri frati missionari, a cui va tutto il nostro sostegno e incoraggiamento.

Arrivo di fr. Antonio Di Mauro a Baibokoum

Dopo aver fatto la prima esperienza missionaria nella fraternità di Gorè dallo scorso ottobre, adesso il nostro caro fr. Antonio si è trasferito nella casa di Baibokoum, all’estremo sud del Ciad. Questo luogo rappresenta la culla della nostra missione, perché il primo gruppo missionario partito nel lontano 1964 aveva come riferimento principale proprio questa zona del Paese. Infatti fin dall’inizio essa era stata eretta giuridicamente come Custodia di Baibokoum e dipendeva direttamente dalla nostra Provincia religiosa di Foggia. Qui ha vissuto per 50 anni il compianto fr. Attilio Ladogana (+ 27/10/2016), dedicandosi totalmente all’inculturazione e all’evangelizzazione della popolazione indigena, e imparando anche la lingua locale Mbum, di cui ha elaborato un dizionario e soprattutto l’ardua impresa della traduzione della Bibbia. Le spoglie di fr. Attilio riposano a Baibokoum per suo volere dopo una vita spesa per l’Africa. Attualmente la fraternità è composta da tre frati: il guardiano e parroco fr. Nestor, il vicario fr. Zenek e fr. Boris. A questi si è dunque aggiunto a fine gennaio il nostro fr. Antonio, che ha voluto condividere alcuni momenti di celebrazione.

Cervinara (AV): "A cena per un salto in Africa"

La Confraternita di Maria S.S. Immacolata Concezione “Ioffredo Castello” di Cervinara (AV) ha organizzato, sabato 25 gennaio scorso, una cena di solidarietà per l’Africa, in ricordo del compianto fr. Narciso Marro, nativo proprio della città di Cervinara e uno dei primi quattro missionari partiti per il Ciad nel 1965. L’evento, programmato da Domenico, nipote di fr. Narciso nonché priore della Confraternita, è stato anche motivo di una giornata di animazione missionaria guidata dal nostro ministro provinciale fr. Maurizio Placentino, accompagnato dai nostri confratelli ex missionari fr. Raffaele Maddalena e fr. Carmine Sanzone,  con la presenza dei due giovani fr. Daniele Moffa e fr. Nicola Maio. Il programma si è svolto nella mattinata con le interviste rilasciate ad una TV locale e con la visita agli ammalati della Parrocchia di San Nicola Vescovo. Il pomeriggio, invece, è stato interamente dedicato al sacramento della Riconciliazione fino alle ore 18,30, dopo di che è seguita la celebrazione eucaristica presieduta dal ministro provinciale fr. Maurizio. Al termine della santa Messa, presso la Tenuta Marotta, c’è stata la cena con la presenza di 240 persone, tra cui anche il parroco e i suoi vicari parrocchiali. All’interno della cena è stata infine organizzata un’asta di oggetti africani per raccogliere fondi da destinare al Ciad (Africa).

 

Un'ambulanza per il Ciad!

Durante l’ultima visita fraterna in Ciad (24 ottobre – 5 novembre 2019) il ministro provinciale fr. Maurizio Placentino, assieme ai due ex missionari fr. Raffaele Mangiacotti e fr. Carmine Sanzone, ha avuto modo di fermarsi per qualche giorno anche nella casa missionaria di Koutou, che si trova a sud del Paese ed è all’interno della città di Moundou, sottoprefettura e capoluogo della regione del Logone Occidentale. Questo luogo è particolarmente caro alla nostra missione perché da più di 40 anni, oltre all’attività pastorale e religiosa, svolge un ruolo di primordine per quanto riguarda il servizio socio-sanitario, nello specifico la riabilitazione motoria delle persone disabili, la prestazione e l’assistenza medica degli stessi, e periodicamente una equipe di medici ortopedici francesi si interessa di interventi chirurgici. Questa realtà è stata fondata dal fratello cappuccino francese Michel Guimbaud - presente in Ciad fin dagli anni ’60 - nel 1978 per poi essere legalmente riconosciuta il 1°maggio 1979 sotto il nome di “Maison Notre Dame de Paix”. Nell’ottobre del 1993, dopo anni di formazione di alcuni ciadiani e la costruzione della prima struttura in un’altra zona di Moundou, la casa è diventata vero e proprio Centro ambulatoriale operativo. Attualmente il direttore del Centro è fr. Antoine Mambé, che nel suo costante e instancabile impegno spiega che ci sono ancora tanti progetti da realizzare e altrettanti da seguire e portare a termine come per esempio la preoccupazione del pagamento degli stipendi dei vari dipendenti che prestano servizio, nonché della loro formazione specialistica, la raccolta dei farmaci, la realizzazione di attrezzature per la deambulazione e protesi di sostegno (esiste nel Centro anche un laboratorio fornito di macchinari per la produzione di stampelle, sedie a rotelle “particolari”, protesi, etc…), la manutenzione delle apparecchiature, il pagamento degli interventi chirurgici. Se questa realtà è andata avanti nel corso di questi anni è perché i nostri frati si sono sempre affidati alla Divina Provvidenza e prodigati totalmente per il bene dei meno fortunati. Tanti sforzi e numerose sfide continuano senza sosta ad avvicendarsi nel tempo, ma vedere persone sofferenti che, attraverso l’aiuto dei frati e di tanti benefattori, riescono a rialzarsi sia fisicamente che nella vita sociale porta tanta gioia nel cuore e grande speranza per il popolo africano. La necessità di un’ambulanza che possa trasportare i pazienti più gravi presso il Centro di riabilitazione è il progetto che la nostra Provincia religiosa ha sposato in pieno attraverso il nostro Ufficio Missionario Provinciale. Perciò ci rivolgiamo a tutti coloro di buona volontà che volessero contribuire all’acquisto dell’ambulanza, ringraziando già da adesso per quanto si riuscirà a raccogliere durante questo nuovo anno. Nella sezione dei nostri progetti (DONA ADESSO) si trova la locandina con i riferimenti.

Festa del Battesimo del Signore

In occasione della festa liturgica del Battesimo del Signore, il guardiano della fraternità di Gorè fr. Robert Wnuk si è recato assieme a fr. Antonio in un villaggio di brousse (savana) per l’amministrazione dei battesimi. Numerosi sono i villaggi della savana dove i nostri fratelli missionari si recano non solo per il servizio pastorale, ma anche per il servizio sociale e ogni tipo di attività che possa sostenere lo sviluppo del popolo africano (costruzione di cappelle, dispensari, pozzi artesiani, scuole, laboratori…). Il territorio della parrocchia di Gorè è molto vasto e si estende per diversi Kmq comprendendo numerosi villaggi, ai quali viene sempre garantita se non la celebrazione Eucaristica domenicale – non si potrebbe soddisfare questa esigenza per il numero elevato dei villaggi, per cui si programma un calendario delle celebrazioni – almeno la liturgia della Parola e il sacramento della Comunione grazie all’aiuto di validi catechisti e ministri straordinari dell’Eucaristia formati dai nostri fratelli missionari in alcune case predisposte con delle scuole proprio per questo tipo di servizio, come quella di Bam in Ciad oppure di Bocaranga in Centr’Africa. Per questa particolare circostanza pubblichiamo altre immagini di amministrazione di battesimi prese dal nostro archivio fotografico (2006) e relative alla comunità di Bam con l’allora missionario fr, Raffaele Mangiacotti che presiedeva al rito. Auguriamo di tutto cuore per questo nuovo anno 2020 ancora tanto entusiasmo a questi nostri fratelli missionari che lavorano instancabili nella grande terra d’Africa.   

Veglia di Natale a Gorè

Il nostro giovane missionario fr. Antonio Di Mauro ha vissuto il suo primo Natale nella casa missionaria di Gorè e ha voluto condividere qualche immagine della Veglia, che è stata celebrata nella chiesa cattedrale e presieduta dal parroco fr. Thomas Robé, con la presenza dei confratelli concelebranti e del popolo di Dio accorso per il grande evento. Un momento di convivialità vissuto assieme alle suore collaboratrici ha preceduto la celebrazione della solenne Veglia di Natale.

Il Natale si avvicina...

La missione di Gorè si sta preparando al Natale e proprio in occasione di questo gioioso evento i bambini delle scuole materne hanno voluto porgere i loro auguri al parroco della cattedrale fr. Thomas Robé, portando ieri mattina 18 dicembre dei lavoretti disegnati da loro con l’aiuto delle relative maestre e delle responsabili, le suore della carità e le suore nigeriane. È doveroso anche spendere qualche riga per queste religiose che operano in territorio africano e collaborano con i nostri confratelli missionari da diversi anni. Le suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret si dedicano principalmente all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù; sono anche attive nell'assistenza agli ammalati, ai carcerati e alle opere parrocchiali. Le suore nigeriane, invece, appartengono alla congregazione del “Cuore Immacolato di Maria Madre di Cristo”, fondata in Nigeria nel 1937 da un sacerdote irlandese, e attualmente nel mondo sono quasi mille, presenti oltre che in Nigeria, in diversi paesi africani, europei e in America. La novena di Natale sarà arricchita certamente da tante altre iniziative nella nostra missione di Gorè. Ringraziamo il giovane missionario fr. Antonio Di Mauro che ha condiviso queste belle fotografie, augurandogli sempre tanto slancio ed entusiasmo per il lavoro che sta svolgendo.

Giubileo sacerdotale di fr. Michelangelo Testa

50°Anniversario di Ordinazione Presbiterale

Ingresso ufficiale di fr. Antonio a Gorè

Fr. Antonio Di Mauro ufficialmente in Africa

Ciad: Visita fraterna in corso...

La visita in Ciad del ministro provinciale fr. Maurizio Placentino